Il segreto della regina Saba

Sembra che una delle componenti del fascino che la regina di Saba esercitò su re Salomone fosse il fatto di avere il corpo accuratamente depilato. La sostanza usata dalla regina di Saba era il solfuro d’arsenico; escludendo l’arsenico per ragioni di tossicità, i solfuri metallici sono ancora oggi usati per la depilazione. Vero o falso che sia, questa storiella dimostra come dall’antichità più remota sia stato considerato un grave inestetismo la presenza di peli superficiali sulle gambe, sul viso, alle ascelle.
I due termini depilazione ed epilazione hanno una notevole diversità di significato.
Depilazione vuol dire eliminare il pelo alla superficie cutanea, come si fa ad esempio con la rasatura
Epilazione significa l’allontanamento di tutto il pelo, bulbo compreso.
DEPILAZIONE
Può essere attuata con mezzi meccanici e chimici. Tra i meccanici abbiamo il rasoio e il dischetto di carta abrasiva usato solamente sulle gambe.
I mezzi chimici si basano sulla distruzione della sostanza cheratinica a mezzo dell’azione combinata di agenti riducenti ed alcalini. Usati esclusivamente fino a qualche decennio fa ed oggi di applicazione molto limitata, sono i solfuri e solfidrati di sodio, potassio, calcio, stronzio.I depilatori chimici vengono presentati sotto forma di creme, paste, liquidi gelatinosi, anche stick. Dopo l’applicazione si deve procedere a un lavaggio molto accurato per eliminare i residui di prodotto.
Non si debbono usare depilatori chimici su pelli ammalate o presentanti lesioni di qualsiasi tipo.
EPILAZIONE
L’ epilazione viene sempre condotta con mezzi ; negli Istituti di Bellezza, si basa sullo strappo dei peli dopo averli imprigionati in uno strato di sostanze adesive. E’ una operazione piuttosto dolorosa. Le cosiddette cerette a caldo sono costituite da una fusione di colofonia (una massa resinosa ottenuta dalla distillazione della trementina) e cera d’api. Per l’uso, la ceretta viene fusa e spalmata sulla zona da depilare, dopo raffreddamento si strappa, asportando i peli rimasti incorporati nella massa cerosa.
Le cerette a freddo sono masse semisolide, il cui componente principale è il glucosio, che non necessitano di riscaldamento per essere spalmate. Allo strato formatosi sulla parte trattata si fa aderire una tela compatta, strappando la quale si ha l’asportazione sia della cera che dei peli.



















































